Sal Da Vinci all’Eurovision, il disgustoso gesto alla prima puntata

La settantesima edizione dell’Eurovision Song Contest 2026 è partita tra applausi, polemiche e momenti destinati a far discutere il pubblico per giorni. La prima semifinale del celebre contest europeo ha regalato performance molto diverse tra loro, passando da scenografie spettacolari a esibizioni decisamente più sobrie rispetto al passato. E proprio questo cambio di atmosfera ha sorpreso molti spettatori.
Negli anni precedenti l’Eurovision aveva abituato il pubblico a costumi eccentrici, coreografie sopra le righe e performance capaci di dividere l’opinione pubblica. Stavolta, invece, molti artisti hanno scelto toni più cupi e intensi. Alcuni brani hanno puntato su atmosfere malinconiche e scenografie minimali, lasciando spazio a uno show meno colorato ma più teatrale. Una scelta che ha convinto alcuni spettatori ma che ha anche fatto nascere diverse critiche sui social.
Tra i protagonisti più attesi della serata c’era sicuramente Sal Da Vinci, chiamato a rappresentare l’Italia in una delle edizioni più chiacchierate degli ultimi anni. L’artista napoletano ha scelto una performance molto scenografica, con una coreografia che ha immediatamente attirato l’attenzione del pubblico presente in arena e dei telespettatori da casa. Un momento costruito per stupire e creare un forte impatto visivo.
La sua esibizione è stata accompagnata anche da un forte richiamo all’identità italiana. Sul palco è apparso infatti un lungo tricolore che ha riempito la scena, generando applausi e commenti entusiasti sui social. In molti hanno parlato di uno dei momenti più riusciti della serata, sottolineando l’effetto scenico creato dall’artista e dal suo team. Ma proprio dopo la performance qualcosa ha iniziato a far discutere il pubblico italiano.
È bastata infatti una brevissima inquadratura delle telecamere per scatenare un acceso dibattito online. Un gesto proveniente dal pubblico presente all’evento ha rapidamente attirato l’attenzione dei social, dividendo gli spettatori tra chi lo ha considerato innocuo e chi invece lo ha ritenuto fuori luogo. Ma cosa è successo davvero durante l’esibizione di Sal Da Vinci?
Al termine della performance di Sal Da Vinci, le telecamere dell’Eurovision Song Contest 2026 hanno inquadrato alcuni ragazzi presenti tra il pubblico mentre imitavano uno dei gesti stereotipati più associati agli italiani nel mondo, quello della mano con le dita unite. Un’immagine durata pochi secondi ma sufficiente a generare numerose reazioni sui social network.
Molti utenti hanno interpretato quel gesto come una presa in giro dell’italianità, soprattutto perché arrivato subito dopo una performance fortemente legata ai simboli nazionali. Altri, invece, hanno ridimensionato la vicenda sostenendo che si trattasse semplicemente di un momento goliardico senza particolari intenzioni offensive. In ogni caso il filmato è diventato rapidamente virale, alimentando il confronto online.
L’esibizione di Sal Da Vinci resta comunque uno dei momenti più commentati della serata. La scenografia con il grande tricolore ha colpito il pubblico europeo e ha contribuito a rendere la performance memorabile. In molti hanno apprezzato la scelta di puntare su un’immagine forte ma elegante, lontana dagli eccessi che spesso hanno caratterizzato il contest negli anni passati.
Durante la semifinale non sono mancati altri episodi destinati a far discutere. Alcune osservazioni pronunciate da Elettra Lamborghini in diretta televisiva hanno sollevato critiche sui social, mentre diverse esibizioni sono state giudicate troppo cupe da parte del pubblico. Allo stesso tempo sono arrivati molti complimenti per la conduzione italiana, con apprezzamenti rivolti sia a Gabriele Corsi sia alla stessa Lamborghini per la preparazione dimostrata durante la serata.
Questa edizione dell’Eurovision, però, continua a essere segnata anche da questioni ben più ampie dello spettacolo musicale. Da mesi infatti il contest è al centro di polemiche internazionali legate alla partecipazione di Israele e alle posizioni espresse da parte di alcuni Paesi europei. Un clima acceso che sta accompagnando ogni fase dell’evento e che rende questa edizione una delle più discusse degli ultimi anni.


