Ponte Morandi, gesto vergognoso: le famiglie delle vittime infuriate

Torna a farsi sentire il dolore e la rabbia tra i familiari delle 43 vittime del crollo del Ponte Morandi, avvenuto nel 2018. Nelle ultime ore, un atto vandalico ha scosso la memoria collettiva della città, coinvolgendo anche molti cittadini profondamente segnati da quella tragedia. Il grande murale della Radura della Memoria, simbolo di ricordo e rispetto per le vittime, è stato imbrattato con scritte e vernice spray, provocando sdegno e amarezza tra la comunità.

L’episodio si è verificato in un’area simbolica, creata appositamente per mantenere vivo il ricordo delle vittime e sensibilizzare sulla tragedia che sconvolse Genova nel 2018. Le superfici dell’opera sono state deturpate, alterando l’aspetto e il significato di uno spazio pensato per la riflessione e il rispetto.

La scoperta dell’imbrattamento ha immediatamente suscitato reazioni istituzionali e cittadine. Michele Colnaghi, presidente del Municipio Centro Ovest di Genova, ha definito il gesto “profondamente irrispettoso”, sottolineando come si tratti di un’offesa diretta alle famiglie e alla memoria collettiva delle vittime. “Non si tratta di una semplice azione vandalica, ma di un atto che ferisce il cuore di una comunità ancora segnata da quella tragedia,” ha commentato.

La sindaca di Genova, Silvia Sasso, ha espresso pubblicamente le sue scuse a nome della città, rivolgendosi in particolare ai familiari delle vittime e agli sfollati che portano ancora il peso di quella perdita. “Un gesto incivile e indegno che colpisce un simbolo condiviso di dolore e memoria,” ha affermato la prima cittadina. Ha inoltre assicurato che il murale sarà ripristinato nel più breve tempo possibile e ha auspicato che i responsabili vengano individuati, affinché possano intraprendere un percorso educativo sul valore del rispetto e della memoria collettiva.

Il gesto vandalico ha riacceso il dolore e la riflessione su quanto ancora resta da fare per tutelare i luoghi della memoria e il rispetto per le vittime di una delle tragedie più dolorose della storia recente di Genova. La città si stringe intorno alle famiglie e rinnova il suo impegno affinché quella ferita non venga mai dimenticata.