Calcio italiano in lutto, se ne va una leggenda: “Più di 300 gol in carriera”

Il mondo del calcio locale e l’intera comunità reggiana piangono oggi la scomparsa di Alberto Sassi, figura storica del calcio dilettantistico e professionistico della provincia. La notizia della sua morte, avvenuta il primo maggio, ha suscitato un profondo dolore tra sportivi, cittadini e appassionati, che lo ricordano come un uomo capace di trasformare ogni occasione in rete e di lasciare un segno indelebile nel cuore di chi lo ha conosciuto.

Una perdita che scuote la città di Correggio
Correggio si stringe in un abbraccio collettivo per salutare un uomo che ha rappresentato molto più di un semplice calciatore. Alberto Sassi, conosciuto affettuosamente come “Bomba” per la potenza del suo tiro, ha scritto pagine importanti nella storia sportiva della zona. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile, non solo nel suo nucleo familiare – composta dalla moglie Anna e dai figli Francesca e Federico – ma anche tra amici, tifosi e tutti coloro che hanno condiviso con lui momenti di gioia e passione.

Una carriera all’insegna del successo e della dedizione
Nato e cresciuto a Correggio, Alberto Sassi ha dato il massimo in ogni campo, distinguendosi per la sua forza fisica e il suo istinto del gol. Il suo talento lo ha portato a vestire maglie di prestigio, tra cui quella del Modena in Serie B, e a giocare anche con la Torres di Sassari, confermando la sua fama di realizzatore implacabile. Con oltre trecento reti all’attivo, Sassi si colloca tra i bomber più prolifici della provincia reggiana, un record che testimonia la sua straordinaria attitudine e il suo temperamento da vero campione.

Nonostante le esperienze su palcoscenici nazionali, il cuore di Alberto è rimasto sempre legato alle radici di Correggio, dove ha militato con orgoglio e trasmesso i valori dello sport alle giovani generazioni. La sua presenza sui campi dilettantistici e il suo esempio di umiltà sono stati un punto di riferimento per molte giovani leve, che hanno imparato da lui il rispetto e la passione per il calcio.

Il dolore e l’affetto della comunità
La scomparsa di Alberto Sassi ha suscitato un grande dolore tra familiari, amici e tifosi, che hanno espresso il loro affetto e riconoscenza attraverso molteplici gesti di solidarietà. La famiglia, in particolare, ha voluto ringraziare pubblicamente la dottoressa Federica Fantuzzi, che ha curato con dedizione l’ex calciatore negli ultimi tempi. In segno di solidarietà, si invita a destinare eventuali donazioni alla Pubblica Assistenza Croce Verde di Reggio Emilia, ente che incarna lo spirito di servizio e solidarietà verso il prossimo.

Un ultimo omaggio e i funerali
La camera ardente è stata allestita presso il cimitero di Correggio, luogo di ritrovo e preghiera per quanti vogliono rendere omaggio alla sua memoria. I funerali si terranno nella mattinata di lunedì 4 maggio 2026, alle ore 10, partendo dal cimitero urbano del paese. Sarà un momento di raccoglimento collettivo, un’ultima occasione per ricordare un uomo che ha saputo infiammare gli spalti con il suo talento e il suo carattere sincero.

Un’eredità indelebile
Alberto Sassi, la “Bomba” di Correggio, resterà per sempre nella memoria collettiva come esempio di passione sportiva, umiltà e attaccamento alle proprie origini. La sua vita e la sua carriera sono la testimonianza di come il calcio, praticato con cuore e dedizione, possa diventare un patrimonio condiviso e un simbolo di identità per un’intera comunità. La sua leggenda continuerà a vivere nei ricordi di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo e amarlo.