Uccide il figlio di 11 anni nel bagno dell’aeroporto: poi la follia prosegue

Quello che doveva essere un banale contrattempo durante un viaggio verso Reno si è trasformato in uno degli episodi di cronaca più atroci degli ultimi anni nello stato del Nevada. All’aeroporto regionale di Elko, un uomo di 37 anni, Giovanni Perez, ha aperto il fuoco contro il figlio Callan, 11 anni, per poi rivolgere l’arma contro se stesso. Un dramma consumatosi in pochi minuti, in un luogo di passaggio, che lascia l’America con una domanda sospesa: perché?
La dinamica: una trappola del destino
La tragedia è nata da un guasto meccanico. Padre e figlio stavano viaggiando a bordo di un’auto a noleggio quando il veicolo si è fermato nei pressi di Winnemucca. Dopo essere stati trainati fino all’aeroporto di Elko nella speranza di noleggiare una nuova vettura e proseguire il viaggio, i due sono entrati nello scalo.

Le telecamere di sorveglianza hanno catturato gli ultimi istanti di vita del piccolo Callan. I filmati mostrano padre e figlio entrare nei bagni dell’aeroporto, uscirne e poi rientrare una seconda volta. È in quel momento che Perez ha estratto l’arma, colpendo ripetutamente il bambino. Subito dopo, l’uomo è uscito nell’area della biglietteria e si è tolto la vita. Nonostante i soccorsi tempestivi e la corsa disperata al North Eastern Nevada Regional Hospital, Callan è spirato poco dopo il ricovero.
Le ombre sul passato: PTSD e battaglie legali
Mentre la comunità di Elko è sotto shock, gli inquirenti scavano nella vita di Giovanni Perez per dare un senso all’inspiegabile. Al momento, i tasselli del mosaico delineano un profilo psicologico fragile e un contesto familiare teso:
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La disputa per l’affidamento: Secondo le prime informazioni fornite dalla polizia, Perez era coinvolto in una battaglia legale per l’affidamento del figlio con i nonni materni del bambino.
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Il trauma militare: L’uomo avrebbe dichiarato, durante il viaggio, di soffrire di Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD), legato al suo passato nel servizio militare.
Tuttavia, il dipartimento di polizia di Elko rimane cauto. In una nota ufficiale, le autorità hanno dichiarato: “Non abbiamo ancora un movente certo per questo orribile incidente e potremmo non sapere mai perché la vita di Callan sia stata spezzata”.