Stasi ai pm: “Marco Poggi con i video di Chiara…”

Per quasi vent’anni il delitto di Garlasco ha rappresentato uno dei misteri più discussi della cronaca italiana. Un caso che sembrava ormai chiuso definitivamente continua invece a riempire verbali, interrogatori e nuove ipotesi investigative. E adesso, improvvisamente, emergono dettagli destinati a cambiare ancora una volta la percezione pubblica dell’intera vicenda.
Nelle ultime settimane gli investigatori sono tornati a scavare nei rapporti personali che circondavano Chiara Poggi. Vecchie conoscenze, telefonate dimenticate e testimonianze mai approfondite stanno riaprendo scenari che fino a poco tempo fa sembravano impossibili da immaginare.
Al centro della nuova ondata di accertamenti ci sarebbero alcune dichiarazioni rese da Alberto Stasi durante un interrogatorio particolarmente delicato.
Tra gli elementi che starebbero attirando maggiore attenzione figurano, in particolare, delle dichiarazioni rese da Stasi ai pm, riguardanti Marco Poggi, fratello di Chiara, che è stato convocato il 6 maggio in Procura come persona informata sui fatti. Il quadro investigativo, già estremamente complesso, si starebbe quindi arricchendo di tasselli inattesi e potenzialmente esplosivi.
Le nuove indiscrezioni trapelate stanno alimentando tensioni e ipotesi clamorose, mentre ogni dettaglio viene analizzato con estrema attenzione dagli investigatori e dall’opinione pubblica.
Il caso di Garlasco continua così a vivere una nuova fase piena di colpi di scena. Le recenti indagini su Andrea Sempio, unite ai nuovi accertamenti genetici e alle testimonianze riesaminate, stanno riaprendo interrogativi rimasti sospesi per quasi due decenni.
Secondo quanto emerso dalle nuove carte dell’inchiesta, Alberto Stasi avrebbe dichiarato ai magistrati di non aver mai saputo nulla di presunte avances rivolte a Chiara Poggi da parte di Andrea Sempio. Durante l’interrogatorio, Stasi avrebbe spiegato che la fidanzata non gli parlò mai né di comportamenti particolari né delle telefonate finite ora sotto la lente degli investigatori.
Gli inquirenti starebbero approfondendo proprio tre contatti telefonici avvenuti pochi giorni prima dell’omicidio. Per la procura questi episodi potrebbero rappresentare un elemento significativo nella ricostruzione dei rapporti tra Chiara Poggi e Andrea Sempio. Stasi, però, ha ribadito più volte di non aver mai conosciuto personalmente Sempio e di non averne mai sentito parlare prima delle vecchie indagini.
Nell’ambito della nuova inchiesta, i pm ritengono che i contenuti dei video privati della coppia potrebbero avere avuto un ruolo centrale nel possibile movente del delitto. Quando hanno chiesto a Stasi se Chiara gli disse di aver notato che il fratello Marco fosse a conoscenza dell’esistenza di questi video, Alberto ha dichiarato: «Oggi non mi ricordo, ma direi di no! Tendo ad escluderlo… ecco». Quando il procuratore Napoleone, nell’interrogatorio del 20 maggio 2025, gli ha chiesto se Chiara gli avesse mai riferito di aver notato che il fratello curiosava tra le sue cose, ha risposto: «No, tenderei ad escluderlo, anche no, direi di no, non mi ricordo, ma direi di no, non ho questo ricordo».
La Procura ipotizza che Marco Poggi fosse a conoscenza di questi video, registrati e trasmessi online da Stasi e scaricati da Chiara, e che l’amico Andrea Sempio sia riuscito a copiarli dal PC di casa Poggi o a sottrarli da una chiavetta USB. Il condannato conferma un dato già noto nell’estate 2007. Pochi giorni dopo il delitto, le famiglie Poggi e Stasi si incontrarono — «Perché comunque andavamo spesso al cimitero insieme» — e Marco Poggi, «prendendomi quasi da parte, mi chiese se era vero che c’erano dei video sessuali, diciamo così, tra me e Chiara. Credo perché in quei giorni erano uscite forse delle notizie sul punto… credo». L’intento di Marco era quello di evitare che immagini private della sorella potessero circolare, ma proprio di questo si continua ancora oggi a parlare… quasi 19 anni dopo.


