“Sembrate la famiglia Addams”. Attacco clamoroso al governo Meloni, è caos in Senato: si scatena di tutto

Roma – Si è trasformato in un vero e proprio campo di battaglia politica il Premier Time di oggi al Senato, dove la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha risposto per oltre un’ora e mezza alle interrogazioni delle forze di maggioranza e opposizione. Un confronto atteso e teso, che ha toccato i principali nodi dell’agenda politica: economia, salari, energia e solidità dell’esecutivo.

La maggioranza ha scelto di valorizzare i risultati ottenuti dal governo. Fratelli d’Italia ha interrogato la premier sul tema del fisco, Noi Moderati ha posto l’accento sul lavoro, Forza Italia sul rilancio del Mezzogiorno e la Lega sul piano casa. Sul fronte opposto, le opposizioni hanno invece concentrato le loro domande su sanità, salari, produzione industriale e crescita economica, criticando la lentezza delle misure adottate fino a oggi.

Il ritorno del nucleare e la cabina di regia

Tra i temi più rilevanti emersi in Aula, il ritorno del nucleare in Italia. Rispondendo a un’interrogazione di Azione, Giorgia Meloni ha annunciato che entro l’estate sarà completato il quadro normativo per la ripresa della produzione nucleare nel Paese.
“Entro l’estate – ha dichiarato la premier – sarà adottata la legge delega, saranno pubblicati i decreti attuativi e completato il quadro giuridico necessario.”

Meloni ha inoltre affrontato la questione delle emergenze economiche e geopolitiche, riconoscendo come le tensioni internazionali possano pesare sulla crescita italiana. Su proposta di Azione circa una “cabina di regia condivisa” tra maggioranza e opposizioni, la premier si è detta aperta al dialogo, pur lamentando una scarsa disponibilità in passato: “Le mie porte restano aperte per chi voglia mettere da parte l’interesse di partito per l’interesse nazionale.”

Botta e risposta con Renzi

Momento di massima tensione politica quello tra Giorgia Meloni e Matteo Renzi. Il leader di Italia Viva ha duramente attaccato il governo, definendolo “una famiglia Addams” e accusandolo di incapacità nella gestione economica e internazionale.
Renzi ha poi ironizzato sui rapporti con Donald Trump – “sedotta e abbandonata” – e sulle dinamiche interne della maggioranza, citando i casi dei collaboratori di Alessandro Giuli e della ministra Daniela Santanché. Le parole hanno infiammato l’aula, scatenando applausi e proteste dai banchi contrapposti.

La replica della premier è stata ferma: “Si invoca la presidente in aula ogni giorno, ma al netto di accuse e insulti c’è poco di cui parlare. La nostra maggioranza resta solida, e i risultati ottenuti ne sono la prova.”

Le priorità per il futuro

Nel finale del confronto, Meloni ha ribadito le priorità dell’esecutivo per la fase finale della legislatura: “Rafforzare salari e potere d’acquisto, incentivare le assunzioni, sostenere famiglie e natalità.”
Con un tono deciso ha chiuso l’intervento rivendicando il lavoro fatto: “Direi che il governo Meloni ha fatto un buon lavoro.”

Il Premier Time si è così concluso tra applausi, tensioni e polemiche, confermando il clima di confronto serrato che accompagnerà le prossime sfide politiche e sociali del Paese.