Omicidio Giacomo Bongiorni, commozione durante i funerali

Un silenzio carico di dolore ha avvolto il Duomo di Massa nel giorno dell’ultimo saluto a Giacomo Bongiorni, il 47enne ucciso brutalmente in piazza sotto gli occhi del figlio di appena 11 anni. Una tragedia che ha scosso profondamente l’intera comunità, tanto da spingere l’amministrazione comunale a proclamare il lutto cittadino.
Una città unita nel dolore
La cattedrale, gremita in ogni ordine di posto, ha accolto familiari, amici, cittadini e rappresentanti delle istituzioni. Tra i presenti anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, a testimoniare la vicinanza delle istituzioni in un momento così drammatico.
A officiare la funzione è stato il vescovo Mario Vaccari, che durante l’omelia ha ripercorso i momenti della tragedia, trasformando il ricordo in un messaggio profondo per tutta la comunità.
L’ingresso della bara e il tributo degli amici
Uno dei momenti più toccanti è stato l’ingresso della bara, portata a spalla dagli amici più stretti e accolta da un lungo applauso. Le campane hanno accompagnato il corteo funebre, mentre gli amici indossavano magliette con la scritta “Vola alto fratello Mortegian”, omaggio alle radici di Bongiorni nel quartiere di Mirteto.
All’esterno del Duomo di Massa, si sono accumulati fiori, disegni e messaggi, segni tangibili di un affetto diffuso e di una partecipazione collettiva che ha superato ogni confine.
Il messaggio del vescovo
Durante l’omelia, Mario Vaccari ha ricostruito quanto accaduto la sera dell’aggressione, sottolineando il valore del gesto compiuto da Bongiorni: un richiamo nato da un senso di responsabilità civile, degenerato in violenza.
Le sue parole hanno colpito profondamente i presenti, soprattutto quando si è rivolto alla famiglia, parlando apertamente di un’ingiustizia difficile da accettare. Il momento più intenso è stato dedicato al figlio, testimone diretto della tragedia, con un messaggio che ha attraversato il silenzio della chiesa e toccato tutti i presenti.
Una ferita aperta
La cerimonia si è conclusa tra lacrime e abbracci, lasciando emergere il senso di una comunità profondamente ferita ma unita nel dolore. L’addio a Giacomo Bongiorni non rappresenta solo un momento di commiato, ma anche l’inizio di una riflessione collettiva su violenza, responsabilità e convivenza civile.
A Massa resta il compito di trasformare questo dolore in memoria e consapevolezza, mentre la richiesta di giustizia continua a farsi sentire forte e chiara.