“Non siete in finale”. Eurovision, fuori subito loro! E Sal Da Vinci…

La Wiener Stadthalle ha aperto ufficialmente le sue porte alla prima semifinale dell’Eurovision Song Contest 2026, regalando agli spettatori un evento ricco di emozioni, performance di alto livello e alcune sorprese che potrebbero influenzare il destino della manifestazione. La serata ha visto alternarsi sul palco quindici paesi in gara, tra ritmi coinvolgenti, sonorità tradizionali e show tecnicamente impeccabili, mentre l’attesa cresceva per conoscere i nomi delle nazioni che avrebbero staccato il pass per la finalissima di sabato 16 maggio.

I Favoriti e le Qualificazioni

Il meccanismo di voto, che ha combinato il giudizio delle giurie nazionali e il televoto in modo paritetico, ha prodotto una classifica finale ricca di colpi di scena. Tra le nazioni che hanno conquistato l’accesso alla fase decisiva, spiccano la Grecia con Akylas e il brano Ferto, che ha saputo conquistare pubblico e critici, e la Finlandia, rappresentata dall’inedita coppia composta da Linda Lampenius e Pete Parkkonen, la cui energia ha lasciato il segno. La Svezia, con Felicia, ha confermato il suo pedigree pop, mentre Belgio, Moldavia, Israele, Serbia, Croazia, Lituania e Polonia si sono aggiudicati un posto nella corsa alla vittoria, tornando sul palco in vista della finale.

Le Sconfitte e le Eliminazioni

Non tutte le nazioni sono riuscite a superare l’ostacolo delle semifinali: cinque paesi sono stati eliminati, tra cui San Marino con la veterana Senhit e il suo brano Superstar, che non è riuscita a convincere i votanti. La stessa sorte è toccata al Portogallo con i Bandidos do Cante, alla Georgia, giudicata poco incisiva dalle giurie, all’Estonia con le Vanilla Ninja e al Montenegro. Queste esclusioni testimoniano l’alto livello di questa edizione, dove ogni dettaglio può fare la differenza e la competizione si è fatta più agguerrita che mai.

La Partecipazione Italiana e Tedesca

Tra i momenti di grande interesse c’è stata l’esibizione dei rappresentanti dei Big Five: l’Italia con Sal Da Vinci e il suo Per sempre sì, e la Germania con Sarah Engels e Fire. Sebbene queste performance siano state fuori concorso, hanno avuto il ruolo di consolidare le rispettive posizioni nelle previsioni dei bookmaker. Sal Da Vinci, in particolare, sta scalando le preferenze del pubblico e si attesta attualmente al secondo posto nelle quote di scommessa, alimentando le speranze di ottenere un risultato storico per l’Italia. Entrambi gli artisti torneranno in scena sabato, quando il voto sarà aperto a tutti i paesi e ogni punto potrà fare la differenza.

Analisi e Prospettive

Dopo la prima semifinale, l’attenzione si sposta ora sulla seconda tranche di esibizioni, mentre critici e appassionati analizzano gli aspetti tecnici e lo staging delle performance più riuscite, come quelle di Lituania e Croazia. La qualità dei brani e la capacità di “bucare” lo schermo si sono rivelati elementi fondamentali per il successo. Intanto, i brani dei finalisti stanno già dominando le classifiche digitali, confermando l’Eurovision come un potente volano per l’industria discografica europea.

Con la strada verso la finalissima ormai tracciata, i tifosi italiani sperano che Sal Da Vinci possa riportare il trofeo nel Bel Paese, sfidando i colossi del pop nordico e le nuove tendenze musicali dell’est Europa. L’attesa è alta, e Vienna si prepara a vivere un’altra notte di emozioni indimenticabili.