Garlasco, trovata un’altra impronta di Alberto Stasi: “Dove si trova”. Cosa significa

Una recente consulenza tecnica depositata nell’ambito dell’inchiesta sul delitto di Chiara Poggi ha riportato alla ribalta uno degli elementi chiave già emersi nelle prime fasi investigative: le impronte trovate nel bagno della villetta di Garlasco. La relazione, che si aggiunge alle analisi già condotte, introduce nuovi dettagli che potrebbero influenzare l’orientamento delle indagini.

 

Secondo quanto contenuto nella consulenza dattiloscopica, sarebbe stata individuata un’ulteriore impronta, attribuita ad Alberto Stasi, sul dispenser del sapone presente nel bagno al piano terra della casa dove la giovane venne uccisa il 13 agosto 2007. Si tratterebbe dell’“impronta 3”, che sarebbe riconducibile al mignolo della mano destra dell’allora imputato. Gli esperti precisano che questa traccia non sarebbe insanguinata, elemento che potrebbe essere interpretato in vari modi rispetto alle ricostruzioni precedenti.

Questa nuova traccia si aggiunge alle due impronte dell’anulare destro già trovate nel 2007 dal Ris di Parma durante i primi rilievi sulla scena del crimine. La presenza di queste impronte ha sempre rappresentato un punto di discussione tra gli investigatori e i giudici, alimentando dubbi e ricostruzioni contrastanti sulla dinamica dell’omicidio.

A firmare la relazione sono il comandante della sezione impronte del Ris di Roma, il tenente colonnello Gianpaolo Iuliano, e il dattiloscopista-criminologo Nicola Caprioli. La consulenza fa parte di un nuovo fascicolo aperto dalla Procura di Pavia, che sta riesaminando diversi elementi della scena del delitto nell’ambito dell’indagine su Andrea Sempio, indagato per il delitto di Chiara Poggi.

Le impronte di Stasi sul dispenser del sapone erano già state oggetto di discussione nei processi passati. In passato, gli investigatori avevano ipotizzato che il killer potesse essersi lavato le mani dopo aver commesso l’omicidio, teoria che aveva trovato spazio anche nelle successive ricostruzioni, alcune delle quali sostenevano che le tracce potevano essere compatibili con una normale frequentazione della casa da parte di Sempio, senza necessariamente implicarlo nel delitto.

Il dibattito sulle impronte e la loro interpretazione rimane aperto e rappresenta un elemento cruciale nelle indagini, che continuano a cercare di fare luce sulla verità dietro il tragico omicidio di Chiara Poggi, avvenuto ormai quasi ventun anni fa