“Europa malefica”, Salvini shock alla manifestazione. Scoppia la polemica

Una piazza carica di simboli e tensioni ha fatto da sfondo a uno dei momenti politici più significativi degli ultimi mesi. A Milano, sotto la cornice di Piazza del Duomo, si è tenuta la manifestazione dei cosiddetti Patrioti europei, che ha riunito esponenti del fronte sovranista internazionale attorno a temi centrali come immigrazione, economia e sovranità nazionale.

L’attacco di Salvini a Ue e Fmi

Dal palco, il leader della Lega Matteo Salvini ha lanciato un duro affondo contro le istituzioni europee e internazionali, definendo Unione europea e Fondo Monetario Internazionale una “accoppiata malefica”.

Tra le richieste avanzate, lo stop al Green Deal e la sospensione del Patto di stabilità, considerati ostacoli alla crescita economica e alla tutela delle imprese. Uno slogan ha sintetizzato il senso della manifestazione: “In Europa padroni a casa nostra”.

Una piazza internazionale

Accanto a Salvini, sul palco, anche figure di primo piano della destra europea come Jordan Bardella e Geert Wilders. Assente invece Viktor Orbán, più volte citato e ringraziato dal leader leghista durante il suo intervento.

Secondo le stime, circa 10mila persone hanno partecipato all’evento, trasformando il centro cittadino in un grande spazio politico a cielo aperto.

Le tensioni in città

A poca distanza dalla piazza, si sono svolti tre cortei di protesta organizzati da realtà antagoniste e movimenti sociali. In alcuni momenti si sono registrate tensioni con le forze dell’ordine, tra lanci di fumogeni, petardi e l’intervento degli idranti per contenere i manifestanti.

L’intera area di Milano è stata presidiata da un imponente dispositivo di sicurezza, con l’obiettivo di evitare contatti diretti tra le diverse piazze.

Il nodo immigrazione e la “remigrazione”

Tra i temi più discussi, quello della remigrazione, rilanciato dallo stesso Matteo Salvini. La proposta prevede un sistema di permessi di soggiorno basato su criteri e punteggi, con la possibilità di espulsione per chi non rispetta le regole.

Una posizione che ha però sollevato polemiche anche all’interno della maggioranza, con esponenti di Forza Italia che hanno preso le distanze, promuovendo approcci alternativi basati sull’integrazione.

Economia ed energia al centro

Nel suo intervento, Salvini ha affrontato anche il tema della crisi energetica, chiedendo una revisione delle politiche europee e maggiore autonomia nazionale nelle scelte economiche e industriali.

Le proposte includono l’apertura a nuove strategie energetiche e una maggiore libertà nell’utilizzo delle risorse per sostenere famiglie e imprese.

Una giornata simbolo

Quella andata in scena a Milano è stata una giornata simbolo di un’Europa sempre più attraversata da visioni contrapposte. Da un lato la richiesta di maggiore sovranità nazionale, dall’altro le critiche di chi teme una deriva identitaria e divisiva.

Tra slogan, tensioni e interventi internazionali, resta l’immagine di una piazza che riflette le fratture politiche del presente e le sfide che attendono il futuro dell’Europa.