“Aveva paura…”. Andrea Sempio, spunta fuori un altro bigliettino: cosa c’è scritto
Un nuovo appunto attribuito ad Andrea Sempio è finito al centro della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. Una frase contenuta in un diario personale, riferita a un incontro avvenuto il 27 novembre 2022 con una sua ex fidanzata, è ora al vaglio degli investigatori impegnati negli accertamenti sull’omicidio di Chiara Poggi.
Nel testo si legge: “Non fu bellissimo. Si capiva che aveva paura le facessi qualcosa”. Un passaggio che gli inquirenti stanno rileggendo nell’ambito del più ampio fascicolo riaperto sulla vicenda.
L’ex fidanzata ridimensiona: “Ero solo preoccupata”
Sentita dai carabinieri insieme ad alcuni ex compagni di liceo di Sempio, la donna ha fornito una versione diversa dell’episodio, ridimensionandone il significato.
“Ero preoccupata perché non volevo che ci vedessero in giro insieme dato che avevo una relazione con un altro”, ha spiegato secondo quanto riportato da Repubblica e altre testate.
Gli investigatori mantengono alta l’attenzione sui rapporti personali dell’indagato e sui suoi comportamenti nel tempo, elementi considerati utili a ricostruire il contesto della vicenda.
Una relazione durata circa tre anni
La donna, più giovane di circa dieci anni rispetto a Sempio, avrebbe conosciuto l’uomo in un locale di Vigevano. La loro relazione sarebbe durata circa tre anni, proprio nel periodo in cui Sempio era già stato coinvolto nella prima fase dell’indagine sul caso Garlasco.
Secondo il suo racconto, la storia si sarebbe conclusa quando lei avrebbe chiesto un passo più impegnativo nel rapporto: conoscere le rispettive famiglie. “Non se l’è sentita e da lì ho deciso di interrompere. Ma è stata una decisione presa di comune accordo”, avrebbe spiegato.
Le dichiarazioni sulla vita privata
Nel corso dell’audizione, la donna ha affrontato anche aspetti più personali della relazione, parlando dello scambio di contenuti privati tra i due.
Ha riferito di aver inviato immagini intime al fidanzato, anche di propria iniziativa: “La ritenevo una cosa del tutto normale in una coppia”. Ha però precisato che Sempio non le avrebbe mai richiesto video espliciti.
Questi elementi sono ora inseriti in un fascicolo in cui gli inquirenti stanno valutando anche intercettazioni e materiali legati alla sfera privata dell’indagato.
Il nodo del DNA e i ricordi dell’ex
Tra i passaggi emersi nelle dichiarazioni figura anche il tema degli accertamenti genetici. La donna ha ricordato il fastidio espresso da Sempio per i controlli subiti all’epoca delle prime indagini.
“Mi diceva che era stato sentito dai carabinieri e che gli avevano detto che quella mattina lui era andato a Vigevano. Ricordo che mi aveva detto che avevano prelevato una tazzina da cui avevano estrapolato il suo DNA. Gli aveva dato molto fastidio perché si sentiva violato nella privacy”, avrebbe raccontato.
Un passaggio che riporta al centro il tema delle analisi genetiche, uno degli elementi chiave delle indagini.
I vecchi messaggi online e il dibattito difensivo
Nelle ultime settimane sono riemersi anche alcuni vecchi messaggi pubblicati da Sempio su un forum online, dove avrebbe scritto migliaia di interventi tra il 2009 e il 2016 con lo pseudonimo “Andrea S”.
Tra questi sarebbero presenti riferimenti a una cosiddetta “one-itis”, descritta come un’ossessione sentimentale per una ragazza. La difesa, però, sostiene che si trattasse di un’altra persona e non di Chiara Poggi, parlando di una semplice infatuazione priva di rilevanza investigativa.
Un caso ancora aperto sul piano giudiziario
Il materiale raccolto viene analizzato dagli investigatori come parte di un mosaico ancora in fase di definizione. La difesa respinge ogni interpretazione accusatoria automatica, mentre il caso Garlasco continua a essere uno dei più complessi della cronaca giudiziaria italiana.
Ricordiamo che Alberto Stasi è stato condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi, mentre la nuova inchiesta su Andrea Sempio ha riaperto ulteriori interrogativi. Per l’indagato, vale comunque il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.