Accoltellata alla schiena e alla gola, orrore in strada su una donna: agghiacciante

Una notte di grave violenza ha sconvolto la zona di via della Guerrina a Monza, culminata con un tentato omicidio e una rapina ai danni di una giovane donna. L’episodio si è verificato intorno all’una e mezza di notte, quando due giovani, tra cui un 21enne residente a Brugherio, si sono avvicinati a due donne con la scusa di chiedere informazioni. Le potenziali vittime, intuendo il pericolo, sono riuscite a dileguarsi rapidamente, evitando conseguenze più gravi.

Tuttavia, una terza donna, loro conoscente e presente sul posto, non è stata così fortunata. Si tratta di una donna brasiliana di 24 anni, che esercitava la prostituzione nella zona. La giovane è stata brutalmente aggredita e accoltellata più volte, riportando ferite profonde a schiena, scapola e gola, e una trombosi della vena giugulare esterna sinistra. La prognosi iniziale è di 30 giorni di riposo assoluto.

Secondo la ricostruzione della Polizia di Stato, l’aggressione è stata preceduta dalla sottrazione della borsa della vittima, contenente denaro e effetti personali, da parte dei due aggressori, che sono poi fuggiti a bordo di un’auto parcheggiata poco distante. L’intervento tempestivo dei soccorritori del 118 ha consentito di trasportare la donna d’urgenza al Pronto Soccorso dell’ospedale San Gerardo di Monza.

Le indagini, condotte dalla Polizia di Stato, si sono subito concentrate sulla ricostruzione dei fatti grazie alle testimonianze e alle immagini delle telecamere di videosorveglianza e ai sistemi di lettura delle targhe delle auto presenti nella zona. In breve tempo, gli agenti hanno identificato l’autore dell’aggressione: si tratta di un 21enne residente a Brugherio, già noto alle forze dell’ordine.

Ulteriori accertamenti hanno rivelato che il giovane, il giorno successivo alla rapina, era stato fermato da una pattuglia dei Carabinieri a Monza. Durante il controllo, gli venne trovato in possesso di 30 grammi di hashish e di un coltello con lama di circa 20 centimetri, nascosto negli slip. La lama, sottoposta ad analisi genetica, ha fornito un elemento decisivo: è risultata compatibile con le tracce di DNA lasciate sulla vittima durante l’attacco.

In conseguenza di questi elementi, la Procura di Monza ha avanzato richiesta di misura cautelare, che è stata prontamente emessa dal GIP: il 21enne si trova ora in carcere con le accuse di tentato omicidio e rapina.