“Non ha ucciso Chiara”. Garlasco, la mossa a sorpresa che può salvare Sempio: cosa succede

La lunga e complessa vicenda dell’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco si avvicina a un nuovo capitolo, con la difesa di Andrea Sempio pronta a mettere in discussione le accuse che lo vedrebbero coinvolto nel delitto. A quasi vent’anni dai fatti, l’indagine riprende vigore con una strategia mirata a smontare le prove raccolte dalla Procura di Pavia, attraverso approfondimenti scientifici, analisi tecniche e consulenze specialistiche.
Una battaglia tecnica e mediatica
L’obiettivo principale dei legali di Sempio è dimostrare la sua estraneità al crimine, contestando punto per punto gli elementi chiave dell’accusa. Per farlo, sono stati avviati sei approfondimenti tecnici, alcuni dei quali sono già in atto presso laboratori specializzati di Roma, dove verranno analizzate le tracce di DNA e altri materiali biologici rinvenuti sulla scena del delitto. La genetista Marina Baldi parteciperà alle analisi sul materiale genetico, con l’intento di mettere in discussione le interpretazioni fornite finora dagli inquirenti.
Ma la difesa non si limita agli aspetti scientifici. Andrea Sempio ha incontrato psicologi e criminologi per elaborare un profilo della propria personalità, con l’obiettivo di presentare un’immagine di uomo equilibrato e lontano dagli elementi che potrebbero avvalorare l’ipotesi di coinvolgimento nel delitto. La strategia mira anche a contrastare il clima di forte esposizione mediatica, che da sempre ha accompagnato il caso, definito dai legali un “tritacarne mediatico” che avrebbe generato una pressione ingiustificata sull’indagato.

Analisi approfondite per chiarire i dettagli
Tra gli approfondimenti annunciati spiccano una consulenza medico-legale per rivalutare l’orario della morte di Chiara Poggi e un’analisi antropometrica sulle impronte lasciate sulla scena del crimine. Quest’ultima mira a verificare la possibile compatibilità tra le impronte e i piedi di Sempio, contestando uno degli elementi più delicati dell’indagine.
Inoltre, vengono riesaminate le intercettazioni ambientali registrate nell’auto di Sempio, con l’incarico di un esperto di effettuare una “pulizia tecnica” delle registrazioni per chiarirne la comprensibilità e l’effettiva rilevanza. Le conversazioni, giudicate dagli investigatori come potenzialmente rilevanti, sono al centro di un’ulteriore analisi tecnica volta a ridimensionare il loro peso probatorio.
Il nodo delle tracce biologiche e delle impronte
Uno dei punti più discussi riguarda l’impronta palmare detta “33”, individuata sulla scala della villetta di Garlasco. Per la Procura, questa traccia sarebbe compatibile con il passaggio dell’aggressore. La difesa, invece, contesta questa interpretazione e si appresta a dimostrare che l’impronta non appartenga a Sempio. Parallelamente, si analizzerà anche il rapporto tra questa impronta e la “45”, una goccia di sangue collegata all’arma del delitto, un elemento ritenuto cruciale per la ricostruzione dell’accaduto.
Silenzio stampa e preparazione della difesa
In seguito all’avvio delle attività tecniche, il collegio difensivo ha scelto di adottare una strategia di “silenzio stampa”, rinviando eventuali dichiarazioni pubbliche e concentrandosi esclusivamente sulla preparazione di una memoria difensiva da presentare ai magistrati. Questa decisione esclude, almeno temporaneamente, l’ipotesi di un interrogatorio immediato di Andrea Sempio, puntando invece a rafforzare la propria posizione tramite i risultati delle analisi e delle consulenze tecniche.
Il futuro del caso
Il caso di Garlasco, ormai simbolo di una vicenda giudiziaria e mediatica che ha tenuto il pubblico in tensione per quasi due decenni, sembra entrare in una fase decisiva. Con nuove analisi e la revisione di alcuni aspetti chiave, la procura e la difesa si preparano a confrontarsi nuovamente sulla verità di un delitto che, ancora oggi, lascia aperti molti interrogativi. La speranza di fare luce definitiva su uno dei casi più discussi e seguiti degli ultimi anni resta viva, mentre le indagini continuano a muoversi tra scienza, tecniche investigative e strategia legale.