Andrea Sempio, si è saputo: è arrivato l’annuncio dell’avvocato Cataliotti

A quasi vent’anni dal tragico omicidio di Chiara Poggi, il caso torna improvvisamente al centro dell’attenzione con una svolta significativa nelle indagini. La Procura di Pavia ha infatti convocato Andrea Sempio, un passo che potrebbe rappresentare un punto di svolta nel procedimento giudiziario e nella ricostruzione dei fatti avvenuti nella villetta di Garlasco il 13 agosto 2007.
L’annuncio è stato accompagnato dalla comunicazione delle strategie difensive da parte dei legali di Sempio. L’avvocato Liborio Cataliotti, che rappresenta l’indagato, ha confermato in un’intervista televisiva che il suo assistito sarà presente all’interrogatorio, come previsto dalla legge. “Sempio andrà: è una certezza”, ha affermato il legale, sottolineando che la strategia difensiva si basa sulla valutazione di ogni possibile risposta, anche quella di non rispondere, in accordo con l’avvocata Angela Taccia.

Anche Angela Taccia, che collabora con la difesa, ha dichiarato di trovarsi di fronte alla seconda convocazione di Sempio dall’inizio delle indagini, pur precisando che gli atti non sono ancora stati depositati. “Stiamo valutando i passi più opportuni per la nostra strategia difensiva”, ha spiegato, lasciando aperta la possibilità che l’indagato possa decidere di non rispondere alle domande degli inquirenti.
Secondo le ricostruzioni della Procura, l’omicidio di Chiara Poggi sarebbe stato caratterizzato da una violenza estrema e brutale. La giovane sarebbe stata colpita ripetutamente alla testa con un corpo contundente, in seguito a una colluttazione iniziale. Dopo essere stata trascinata nella cantina della villetta, avrebbe subito ulteriori aggressioni mentre cercava di difendersi, fino a perdere i sensi. I rilievi ufficiali parlano di almeno dodici lesioni al cranio e al volto, inflitte con crudeltà e senza pietà.
L’ipotesi degli inquirenti è che il movente dell’omicidio sia legato al rifiuto di Chiara Poggi di un approccio da parte dell’aggressore, con l’aggressione aggravata dalla crudeltà e da motivazioni abiette. Se questa ricostruzione venisse confermata, si tratterebbe di una riscrittura radicale di uno dei casi di cronaca più discussi e controversi degli ultimi decenni in Italia.
Il riaprirsi delle indagini e la convocazione di Sempio rappresentano un nuovo capitolo in una storia che ha tenuto in tensione l’opinione pubblica per quasi due decenni. Restano da chiarire ancora molti aspetti, ma questa svolta potrebbe aprire la strada a nuove verifiche e, forse, a un epilogo diverso rispetto alle versioni finora emerse.