Italia, un altro bimbo muore dopo l’intervento. Papà disperato: “È entrato in ospedale saltellando, poi…”

Un dolore improvviso e inspiegabile ha travolto una famiglia, lasciando dietro di sé domande senza risposta e un vuoto impossibile da colmare. A Rovigo, la vicenda del piccolo Adam, appena due anni e mezzo, si è trasformata in una tragedia che ha scosso profondamente l’opinione pubblica.

Un ricovero di routine trasformato in incubo

Il bambino era stato ricoverato presso l’Ospedale Santa Maria della Misericordia per un intervento programmato al braccio, una procedura che non lasciava presagire particolari rischi. Secondo il racconto dei genitori, Adam era entrato in ospedale sereno, “saltellando”, come sempre pieno di energia e voglia di vivere.

Tuttavia, dopo circa un’ora dall’ingresso in sala operatoria, la situazione è precipitata. I medici avrebbero segnalato una complicanza improvvisa, rendendo necessario un trasferimento urgente in una struttura più attrezzata.

La corsa contro il tempo

Colpito da un arresto cardiaco, il piccolo è stato trasportato d’urgenza a Padova, ma ogni tentativo di salvarlo si è rivelato vano. Poco dopo, ai genitori è stata comunicata la notizia più drammatica: il loro figlio non ce l’aveva fatta.

“Vogliamo sapere cosa è successo”, è il grido di dolore del padre, che insieme alla madre chiede chiarezza su quanto accaduto in quelle ore decisive.

L’inchiesta della Procura

Sulla vicenda è stata aperta un’indagine da parte della Procura di Padova, a seguito della denuncia presentata dalla famiglia, assistita dagli avvocati Stefano Zoia e Cristina Gulisano.

Determinante sarà l’autopsia, che dovrà chiarire le cause del decesso e verificare eventuali responsabilità. Nel frattempo, l’ULSS 5 Polesana ha espresso profondo cordoglio, assicurando piena collaborazione con la magistratura e avviando verifiche interne.

Una comunità sotto shock

La morte del piccolo Adam ha lasciato sgomenta non solo la famiglia, ma anche l’intera comunità. Il ricordo di un bambino vivace, sempre sorridente e pieno di vita, rende ancora più difficile accettare una perdita così improvvisa.