“Cosa dovete sapere di lui”. Putin, la figlia ‘segreta’ esce allo scoperto: chi è davvero Luiza

San Pietroburgo, Parigi — “Ha distrutto la mia vita”. Con queste parole, Luiza Rozova, giovane donna di 23 anni, ha scosso l’opinione pubblica internazionale, rivelando un dolore profondo e un senso di rabbia che si è accumulato nel tempo. La sua testimonianza, apparsa in una serie di post su Telegram, ha attirato l’attenzione dei media occidentali e ha riacceso il dibattito sulle figure di potere più oscure del Cremlino.
La ragazza, anche nota come Elizaveta Krivonogikh, ha scelto di non nominare direttamente Vladimir Putin, ma il suo messaggio è chiaro: un’accusa indiretta ma potente nei confronti del leader russo, ritenuto responsabile di aver distrutto la sua vita. In un lungo sfogo, ha scritto: “Mi ricorda chi sono e chi ha distrutto la mia vita. L’unico modo che ho di protestare, l’unico modo che ho per dimostrare chi sono io, è mostrare a tutti la mia faccia. La mia impronta unica, la prova della mia realtà. Questo è ciò che mi ricorda ogni giorno per chi sono nata e per chi è stata rovinata la mia vita. L’uomo che ha preso milioni di vite e distrutto la mia”.

Il suo sfogo si inserisce in un contesto di distacco crescente dalla Russia e dal potere di Mosca. Negli ultimi anni, Rozova ha preso le distanze dalla figura paterna, tagliando ogni legame con il Cremlino e con l’ambiente che l’ha vista nascere. Originaria di San Pietroburgo, nata nel 2003, la giovane è stata al centro di voci e speculazioni circa la sua reale parentela con Putin, alimentate da un’inchiesta del sito russo Proekt, che suggerisce un possibile legame con Svetlana Krivonogikh, ex addetta alle pulizie diventata milionaria poco dopo la nascita di Luiza. Nonostante le prove raccolte, il Cremlino ha sempre negato ogni coinvolgimento, mentre la giovane non ha mai confermato né smentito ufficialmente le indiscrezioni.

Oggi, Luiza vive a Parigi, dove ha cambiato identità e si fa chiamare Elizaveta Rudnova. Laureata nel 2024 alla ICART School of Cultural and Art Management, lavora nel mondo dell’arte, impiegata in due gallerie della capitale francese specializzate in mostre pacifiste e contro i conflitti. La sua scelta di vivere lontano dalla Russia e di dedicarsi all’arte sembra rappresentare un gesto di rottura definitiva con il passato e con le sue origini.
Fino all’invasione dell’Ucraina, Rozova era molto attiva sui social, in particolare su Instagram, dove mostrava uno stile di vita lussuoso tra serate nei club più esclusivi di Parigi e viaggi su jet privati. Con l’inizio della guerra, però, il suo account è scomparso, lasciando spazio a un silenzio durato mesi. La sua ultima apparizione pubblica risale alla riapertura del suo canale Telegram, dove ha deciso di raccontare la sua verità, forse per la prima volta senza più paure.

Il gesto di Rozova assume anche un significato simbolico: una rottura definitiva con il potere e con tutto ciò che Putin rappresenta. La sua denuncia si inserisce in un contesto politico in cui le voci contrarie al Cremlino vengono spesso silenziate con forza e repressione. Ora, lontana dalla Russia, la giovane cerca di costruire una nuova identità, legata all’arte e alla denuncia, in una città che le ha offerto l’anonimato e la possibilità di parlare liberamente.
Ma le rivelazioni su Luiza Rozova potrebbero essere solo la punta dell’iceberg. Secondo il Dossier Centre, una testata investigativa finanziata dall’oppositore in esilio Mikhail Khodorkovsky, Vladimir Putin avrebbe altri due figli segreti: Ivan, di 10 anni, e Vladimir Jr, di appena 6, nati dalla relazione con l’ex ginnasta e campionessa olimpica Alina Kabaeva. Se confermate, queste rivelazioni aggiungerebbero un nuovo tassello al mosaico di misteri che avvolge il leader russo, rivelando aspetti privati e meno trasparenti della sua vita.