“Sono tossici e portano alla morte”. L’allarme di Striscia la Notizia, poi il sequestro (a tonnellate) della Guardia di Finanza. Ecco il prodotto incriminato (se ne avete ancora in casa, liberatevene)

Un’operazione delle Guardia di Finanza di Monza ha portato al sequestro di ben sessanta tonnellate di bastoncini d’incenso considerati altamente nocivi per la salute. La merce, proveniente da un deposito gestito da cittadini cinesi in via Boccioni, era destinata alla vendita in tutto il territorio nazionale, ma si è rivelata un pericolo reale per i consumatori.

L’indagine, avviata grazie a un servizio di Striscia la Notizia che aveva evidenziato la presenza di sostanze tossiche nei bastoncini, ha confermato che i prodotti contenevano livelli di benzene e taluene superiori ai limiti consentiti dalla legge. Analisi ripetute dall’Asl di Desio hanno confermato la pericolosità di questi incensi, che rilasciavano fumi nocivi all’organismo umano.

Le indagini hanno portato alla denuncia di otto persone coinvolte nel traffico illecito, mentre la merce sequestrata avrebbe fruttato circa 4 milioni di euro, accumulati a danno della salute pubblica. La merce, importata da una cittadina indiana e rivenduta a commercianti di Arcore, Bellusco, Busnago e Meda, rappresenta un esempio di come prodotti potenzialmente dannosi possano entrare nel circuito commerciale senza adeguati controlli.

Non solo a Monza, ma anche nella provincia di Ravenna, le Fiamme Gialle hanno sequestrato 5.000 bastoncini d’incenso in negozi al dettaglio, riscontrando ancora una volta la presenza di sostanze come benzene, toluene, xileni e stirene, tutti idrocarburi aromatici volatili noti per la loro tossicità.

L’uso di incenso è ormai una consuetudine diffusa, apprezzata per le sue proprietà aromatiche e rilassanti. Tuttavia, gli esperti avvertono che la qualità del prodotto è fondamentale: acquistare prodotti a basso costo senza verificare l’affidabilità del produttore può comportare rischi seri per la salute. È consigliabile rivolgersi a negozi di fiducia, leggere recensioni online e diffidare di prezzi troppo bassi, che spesso nascondono prodotti di scarsa qualità e potenzialmente pericolosi.

L’episodio di Monza mette in evidenza l’importanza di controlli più stringenti e di un’informazione corretta ai consumatori, affinché possano fare scelte consapevoli e tutelare la propria salute. La vicenda si inserisce in un quadro più ampio di attenzione verso i prodotti di uso quotidiano, che troppo spesso sfuggono ai controlli e rappresentano un rischio reale per la popolazione.

È fondamentale, quindi, mantenere alta la guardia e promuovere una cultura del consumo responsabile, per evitare che prodotti nocivi continuino a circolare e a mettere a rischio la salute di tutti.