Si ammala dopo il vaccino, è stato risarcito 700 euro al mese a vita: i sintomi

I vaccini hanno sempre diviso la pubblica opinione tra pro vax e no vax. Negli anni bui della pandemia da Covid, la questione si è fatta rovente, tra chi ha visto il siero inoculato come una manna dal cielo per ridurre il numero di decessi, legato alle diverse ondate pandemiche e chi, al contrario, ha manifestato il proprio dissenso.

Le polemiche, i duri attacchi ai medici che hanno sostenuto la necessità della vaccinazione per contrastare le patologie più severe del corso della storia, del resto, ci sono sempre state e sempre ci saranno.

Un caso, in particolare, è balzato recentemente agli onori della cronaca, e di mezzo c’è proprio un vaccino, come avrete modo di vedere, continuando a leggere il nostro pezzo.  Premettiamo che si tratta di un racconto “eclatante”, come definito da chi si è occupato legalmente della vicenda, ma di certo è uno di quelli che spiazza e che porta chiunque, a riflettere, a esprimere un suo personalissimo parere, su un argomento che, di suo, è sempre stato molto dibattuto.

Ebbene si, proprio la contrastata inoculazione di un siero, avrebbe portato una paziente a star male , lamentando una sintomatologia molto forte, che ha portato la signora ad essere sottoposta ad un’indennità mensile a vita.

Una donna, dopo la somministrazione di un vaccino, si è ammalata ed è stato risarcita con 700 euro al mese a vita ma per quale motivo? Quali sono i suoi sintomi? Ripercorriamo insieme la sua storia.

Una 60enne , nell’aprile 2021, dunque nel cuore della pandemia da Covid, si è sottoposta alla vaccinazione obbligatoria, ricevendo una dose di vaccino Astrazeneca. Dopo dieci giorni dall’inoculazione del siero, ha iniziato a lamentare sintomi sconcertanti.

La donna ha cominciato a perdere sangue dalle orecchie e dal naso, ad avere le gambe piene di macchie, sino a quando, spaventata, è corsa in ospedale e proprio presso il nosocomio  Sant’Andrea.

All’interno della struttura, dove è stata ricoverata nel reparto malattie infettive, la donna è stata rivoltata come un calzino dai medici che, dopo aver diagnosticato un calo di piastrine piuttosto grave, sono arrivati ad una sconcertante conclusione. La 60enne aveva avuto  una piastrinopedia da presunta eziologia autoimmune, quindi una  riduzione del numero di piastrine nel flusso ematico,   collegata  forse a un meccanismo autoimmune.

Nel lungo percorso che la povera donna ha dovuto affrontare, le è stata diagnosticata una trombocitopenia autoimmune legata al vaccino Covid e non esiste una cura. Una diagnosi agghiacciante, questa, che ha portato la 60enne a rivolgersi ad un legale.

Dal momento che il danno causato dalla vaccinazione è irreversibile e permanente, il legale che assiste la donna ha chiesto che venisse corrisposto alla sua assistita un’indennità fissa mensile a vita di 700 euro. Il legale ha chiosato. «Sono stato il primo a essere vaccinato in provincia tra tutti i timori del caso. In questa occasione ho verificato con mano che purtroppo delle conseguenze negative ci sono state. È un caso eclatante»

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