Ritrovata dopo 50 anni, Laura era scomparsa a 13 anni
Una foto sbiadita dal tempo, lei sorridente, giovanissima, bella come il sole. Sprizza energia da tutti i pori Laura, in questo scatto che finì all’epoca della sua scomparsa, su tanti siti di cronaca, nella speranza di poterla restituire ai suoi familiari. Purtroppo questo non è avvenuto se non a distanza di cinque decenni.
Ebbene si, dopo 50 lunghi anni, quando ormai nessuno più poteva immaginarlo, è stata ritrovata ma prima di dirvi in quali condizioni è avvenuto il suo ritrovamento, ripercorriamone la storia.
E’ la stampa a dircelo, in particolare un vecchio articolo, datato 1978, del New York Daily News. Laura, che viveva a Long Beach assieme a due sorelle e un fratello, se ne andò di casa assieme ai suoi tre fratelli, per via di un’aria bruttissima con il patrigno. Tutti ritornarono nelle mura domestiche, eccetto Laura.
Dietro la sua scomparsa c’è un biglietto che lei lasciò alla madre, dicendo che non sarebbe tornata finché il patrigno fosse rimasto lì. I due si separarono ma Laura non è mai più ritornata a casa. nonostante i suoi fratelli l’abbiano cercata in lungo e in largo. Sappiamo che è deceduta tra il 1977 e il 1984 ma in quali circostanze?
Laura aveva solo 13 anni quando è scomparsa ed è stata ritrovata dopo 50 anni… una notizia davvero sconvolgente.
Nel 1995, nel letto di un fiume lungo l’autostrada 129, vicino a Rogge Lane, nella contea di Santa Cruz, in California, sono stati scoperti i resti di un corpo senza nome e per quasi 50 anni, una famiglia di New York ha cercato la propria figlia, scomparsa nel nulla a soli 13 anni.
Grazie ai progressi della scienza forense, è venuta fuori tutta la verità, in quanto quelle ossa appartengono a Laura O’Malley, questa ragazzina di soli 13 anni che vi abbiamo mostrato sorridente nello scatto d’apertura del nostro articolo e che tanto ci ricorda Emanuela Orlandi.
Di lei, non si è saputo più nulla il 26 agosto 1075, quando si è allontanata dall’abitazione in cui viveva a Long Beach, Long Island, sino alla clamorosa svolta, come riportato da The Independent e CNBC, dopo che l’ufficio dello sceriffo della contea di Santa Cruz ha deciso di riaprire il caso nel 2019.
Quando, nel 1995, vennero analizzati i resti, si seppe solo che si trattava di una femmina ma nulla di più. La datazione al carbonio stabilì che si trattava di una persona nata negli anni ’60 e deceduta tra il 1977 e il 1984.
L’enorme passo in avanti è stato fatto una marea di anni dopo, quando un laboratorio specializzato in Dna forese, tra il 2022 e il 2023, tramite l’ausilio di tecniche avanzate di genealogia genetica, risalendo ai familiari, ha confermato che questi resti appartenevano alla povera Laura O’Malley, scomparsa quasi mezzo secolo prima.