Pierina Paganelli, svolta nel caso: l’intercettazione choc: “È la voce del killer”
Le indagini sull’omicidio di Pierina Paganelli hanno segnato un’importante svolta grazie al rinvenimento di un file audio che potrebbe rivelare l’identità del killer. La registrazione, ottenuta dagli inquirenti, contiene una voce maschile che si sospetta possa appartenere all’assassino, insieme a una voce femminile il cui riconoscimento è ancora incerto: si sta indagando se appartenga alla stessa Paganelli o a un’altra donna presente sulla scena del delitto.
Il caso ha assunto toni drammatici con l’arresto di Louis Dassilva, un operaio metalmeccanico di 35 anni, sospettato dell’omicidio. Secondo le indagini, Dassilva avrebbe ucciso Paganelli per mantenere segreta la sua relazione extraconiugale con Manuela Bianchi, nuora della vittima. Nonostante le accuse, Dassilva si proclama innocente, mentre Manuela Bianchi è stata iscritta nel registro degli indagati per favoreggiamento.
Il giorno dell’omicidio, il 4 ottobre 2023, Bianchi ha raccontato di aver incontrato Dassilva nel garage, dove lui le avrebbe riferito che “c’era una persona a terra” e l’ha esortata a contattare un “ragazzo moldavo” per evitare che la loro relazione venisse alla luce. Il marito di Manuela, Giuliano Saponi, è tornato recentemente da un lungo coma causato da un incidente, e ha dichiarato di non ricordare nulla riguardo agli eventi del giorno dell’omicidio.
Le indagini hanno subito preso in considerazione il contesto familiare, data la brutalità del delitto. Pierina Paganelli, appartenente ai Testimoni di Geova, era rientrata a casa dopo un incontro con la sua comunità e potrebbe aver scoperto la relazione tra sua nuora e Dassilva, generando così tensioni familiari. Un “pizzino” trovato durante le indagini, in cui Dassilva scriveva all’amante “Ci spiano”, suggerisce che la loro relazione era divenuta di pubblico dominio tra i condomini.
A rendere la situazione ancora più inquietante è stata una telefonata anonima ricevuta dalla sorella di Pierina, con una minaccia esplicita: “Ora tocca a te”. Gli investigatori hanno anche esaminato il ruolo di Loris, il fratello di Manuela Bianchi, presente in casa la sera del delitto. Loris ha riferito che Manuela era dispiaciuta per le considerazioni fatte da Pierina su di lei, ma non arrabbiata.
La registrazione audio rappresenta un elemento chiave dell’inchiesta. Gli esperti stanno lavorando per identificare le voci, e se dovessero confermare che quella maschile è dell’assassino, si tratterebbe di una prova decisiva. La chiamata ai soccorsi effettuata da Manuela tra le 8:09 e le 8:20, ben undici minuti dopo aver incontrato Dassilva, solleva dubbi sulle sue reali intenzioni e sul suo possibile coinvolgimento nel tentativo di depistare le indagini.
Questo caso complesso ha scosso profondamente l’opinione pubblica e la comunità locale. La riservatezza di Pierina, unita alla sua appartenenza religiosa, ha reso difficile comprendere come sia potuta entrare in una vicenda così drammatica. Anche se il movente passionale sembra prevalente, restano molte domande senza risposta.
Le indagini continuano a ritmo serrato, con gli inquirenti determinati a scoprire la verità dietro a questa storia di segreti, tradimenti e vendette personali, per assicurare alla giustizia il vero colpevole dell’omicidio.