Pensioni, la nuova decisione del Governo: è svolta

Sappiamo tutti che tra le fasce più deboli della popolazione ci sono sicuramente i pensionati. Si tratta di persone che hanno terminato la loro carriera lavorativa e che si godono appunto il periodo di riposo.

Come ben sappiamo quando lavoriamo maturiamo sempre delle somme ogni mese che andranno a costruire la nostra pensione in futuro. E sappiamo bene che i pensionati italiani sono tra i più poveri d’Europa questo in quanto solitamente le cifre pensionistiche sono molto basse.

Raramente infatti si superano le 1000 euro al mese e se si considera che la maggior parte dei pensionati prende tra le 700-900 euro di pensione si tratta di una situazione molto particolare che deve essere assolutamente tenuta sotto controllo dal Governo.

Quando si parla di pensioni è sempre un argomento molto sentito dalla popolazione anche perchè i pensionati non ce la fanno ad andare avanti con tali cifre in quanto il caro vita diventa purtroppo sempre più pesante e anche chi lavora al giorno d’oggi non riesce proprio ad andare avanti.

Anche gli stipendi sono molto bassi rispetto alla media europea per quanto riguarda il nostro Paese. Questo contribuisce anche ad avere delle pensioni più basse quando appunto si raggiunge l’età per cui bisogna appunto smettere di lavorare. Molti decidono di andare avanti a lavorare per diversi anni oltre la soglia minima di pensione per accumulare contributi.

Secondo quanto si apprende dalla stampa nazionale il Governo italiano avrebbe in mente una seria di novità per quanto riguarda appunto le pensioni. Si tratta a quanto pare di novità molto importanti.

La proposta in questione è arrivata da Claudio Durigono che avrebbe in mente di apportate delle modifiche per quanto riguarda il TFR ovvero il Trattamento di Fine Rapporto. Fino a oggi, solo chi appartiene al sistema contributivo può andare in pensione a 64 anni, ma solo se l’assegno mensile supera i 1.600 euro circa.

Con la proposta di Durigon anche il TFR accumulato durante gli anni di lavoro potrebbe essere incluso nel denaro che andrà a costituire l’assegno finale che potrebbe arrivare così alla cifra di 1.600 euro richiesta per andare in pensione a 1.600 euro. La proposta Durigon insomma cambia le regole: si potrebbe includere anche il **Tfr accumulato presso l’INPS** nel calcolo della pensione, ma solo per chi lavora in aziende con più di 50 dipendenti.

La questione comunque sta provocando un ampio dibattito anche perchè il calcolo della pensione così sarebbe tutto contributivo e quindi meno vantaggioso. Una soluzione che sicuramente sarà studiata dal Governo che dovrebbe stanziare quindi altri e importanti risorse economiche vedremo che cosa accadrà e quali saranno le novità che saranno apportate.

Altri dettagli saranno riferiti nelle prossime settimane certamente queste novità non dovrebbero essere operative a breve ma si parla dei prossimi anni e quindi c’è da vedere se davvero sarà così. I lavoratori quindi aspettano decisioni.