Panico Pd al Nazareno: la mossa di Conte che può far crollare Schlein

Il panorama politico del centrosinistra si trova di fronte a un possibile terremoto che potrebbe riscrivere gli equilibri interni e mettere in discussione la leadership di Elly Schlein. Al centro di questa tensione c’è Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, che sembra aver imboccato una strada rischiosa e potenzialmente rivoluzionaria, alimentata da un’attenta analisi delle carte del caso Affidopoli su Matteo Ricci e da una strategia studiata nei dettagli.
Il sospetto che agita il Pd
Al Nazareno cresce la preoccupazione: secondo fonti interne, Conte, dopo aver inizialmente mantenuto un atteggiamento garantista, starebbe valutando di sfilarsi dall’accordo sulle elezioni regionali nelle Marche. La sua intenzione sarebbe quella di “leggere le carte” prima di confermare il sostegno a Ricci, ma tra i dirigenti dem si diffonde il timore che questa mossa possa essere un modo per logorare Elly Schlein, indebolendo la sua presa sul partito e sul campo progressista.
Una strategia chirurgica per cambiare gli equilibri
Il Corriere della Sera rivela che il ragionamento di Conte è semplice e spietato: colpire nelle Marche significherebbe privare la Schlein di una delle regioni chiave per consolidare la sua leadership. Attualmente, il quadro vede il Pd in vantaggio in Toscana, Puglia e Campania, con le Marche come regione decisiva. Se il Movimento 5 Stelle decidesse di non sostenere Ricci e lasciasse il centrodestra conquistare questa regione, il risultato sarebbe un bilancio di 3-2 a favore della destra, con conseguenze politiche devastanti per la leader dem.
Perché ora?
Conte non nasconde le sue ambizioni: tornare a Palazzo Chigi per la terza volta, superando persino le imprese di Bettino Craxi. Per raggiungere questo obiettivo, sa che deve mettere in crisi il Pd e impedire che Schlein diventi il punto di riferimento indiscusso del campo progressista. In un’intervista, l’ex premier ha dichiarato: «Non possiamo fare sempre come a Bibbiano», lasciando intendere che i 5 Stelle non intendono coprire eventuali ombre sui candidati dem, ma piuttosto sfruttare ogni occasione per indebolire la leadership di Schlein.
Il rischio Campania e la strategia spietata
Un’eventuale rottura nelle Marche potrebbe avere ripercussioni anche sulla Campania, dove il Pd punta su un’intesa con Roberto Fico. Tuttavia, secondo il Corriere, Conte potrebbe non preoccuparsene: «Se perdiamo anche lì, meglio. Per Elly sarebbe un colpo mortale». Un calcolo politico spietato, ma perfettamente coerente con la strategia di chi mira a sfruttare le Regionali come un referendum sulla leadership di Schlein.
Gli indizi e il ruolo di Travaglio
A rafforzare questa ipotesi ci sono anche gli ultimi editoriali di Marco Travaglio, che sul Fatto Quotidiano ha criticato duramente Ricci, definendolo «il politico che spende e spande denaro pubblico in kermesse effimere». Un segnale che molti interpretano come un tentativo di delegittimare il candidato dem e di mettere pressione sulla Schlein, in un quadro di alleanze e strategie che si muovono con grande cinismo.
Un colpo di scena in agguato
Conte, noto per il suo stile cinico e spregiudicato, ha già dimostrato di essere capace di ribaltare le alleanze in poche ore, passando dal governo con la Lega a quello con il Pd, fino all’appoggio (poi ritirato) a Mario Draghi. Ora, il suo obiettivo potrebbe essere quello di trasformare le Regionali in un referendum sulla leadership di Elly Schlein, aprendo così una strada per la sua ascesa personale e per un nuovo equilibrio nel centrosinistra.
