Morte Val kilmer: i sintomi della malattia contro cui ha lottato

Val Kilmer, celebre attore americano noto per i suoi ruoli iconici in film come “Top Gun”, “The Doors” e “Batman Forever”, si è spento all’età di 65 anni a Los Angeles.

La causa del decesso sarebbe una grave polmonite. La triste notizia è stata confermata dalla figlia dell’attore, Mercedes Kilmer, che ha condiviso il lutto con il pubblico.

Una carriera costellata di successi

Nato il 31 dicembre 1959 a Los Angeles, Val Edward Kilmer proveniva da una famiglia con origini scozzesi, irlandesi, svedesi e tedesche. La sua infanzia fu segnata da eventi drammatici, tra cui il divorzio dei genitori quando aveva solo otto anni e la prematura scomparsa del fratello minore Wesley nel 1977, annegato in una piscina all’età di 15 anni.

Fin dalla giovane età, Kilmer dimostrò una forte inclinazione per la recitazione e si iscrisse alla prestigiosa Juilliard School, dove affinò il suo talento artistico. Durante gli anni di studio, attirò l’attenzione di importanti registi, tra cui Francis Ford Coppola, che gli offrì un ruolo ne “I ragazzi della 56ª strada” (1983). Tuttavia, l’attore rifiutò per proseguire il suo percorso teatrale. Debuttò poi a Broadway nello stesso anno con “The Slab Boys”, accanto a Sean Penn e Kevin Bacon.

Val Kilmer, una delle figure più carismatiche e talentuose di Hollywood, ha segnato un’epoca con una carriera che abbraccia oltre quattro decenni. Il suo primo grande successo cinematografico risale al 1984, con la commedia “Top Secret!”, in cui interpretava un’irriverente rockstar. Questo ruolo, grazie al suo talento e al suo carisma naturale, lo catapultò rapidamente tra gli attori più richiesti del panorama cinematografico.

La Consacrazione con “Top Gun” e “Batman”

Il vero trampolino di lancio di Kilmer arrivò nel 1986 con “Top Gun”, dove interpretò il leggendario pilota Tom “Iceman” Kazansky, rivale del personaggio di Tom Cruise, Maverick. Diretto da Tony Scott, il film divenne un enorme successo, incassando oltre 344 milioni di dollari e trasformando Kilmer in una star internazionale. La sua interpretazione incisiva e magnetica lo rese un volto familiare a livello globale.

Nel 1991, Kilmer continuò a sorprendere il pubblico con il suo ruolo di Jim Morrison nel film “The Doors”, diretto da Oliver Stone. Questa performance non solo lo consacrò ulteriormente come attore versatile, ma dimostrò anche la sua dedizione al mestiere, poiché per mesi visse come il leggendario leader della band, studiando il suo stile di vita e frequentando i luoghi simbolo della sua esistenza.

Un altro momento cruciale della sua carriera giunse nel 1995, quando Kilmer fu scelto per interpretare Batman nel film “Batman Forever” di Joel Schumacher. Sebbene il suo Cavaliere Oscuro ricevette recensioni contrastanti, il film si rivelò un grande successo commerciale. Durante gli anni ’90, Kilmer lavorò anche con registi di spicco in pellicole come “Heat – La sfida” (1995), affiancando giganti del cinema come Al Pacino e Robert De Niro, e “Tombstone” (1993), dove interpretò il carismatico Doc Holliday.

Vita Privata e Lotta Contro la Malattia

Sul set del film fantasy “Willow” (1988), Kilmer incontrò l’attrice Joanne Whalley, con la quale si sposò nello stesso anno. La coppia ebbe due figli, Mercedes e Jack, ma il matrimonio si concluse con un divorzio nel 1996.

Nel 2014, la vita di Kilmer subì una brusca svolta quando gli fu diagnosticato un cancro alla gola, una malattia che inizialmente scelse di tenere nascosta al pubblico. La sua battaglia contro il tumore fu lunga e dolorosa, portandolo a sottoporsi a numerosi interventi chirurgici, tra cui una tracheotomia che compromette la sua voce. Per anni, Kilmer negò la gravità della sua condizione, ma nel 2017 decise di parlare apertamente della sua malattia in un’intervista a The Hollywood Reporter. La sua situazione non solo mise a dura prova la sua salute, ma ebbe anche un impatto significativo sulla sua famiglia e sulla sua carriera.

Le prime speculazioni sulle sue condizioni emersero nel 2015, quando Kilmer fu ricoverato d’urgenza. Inizialmente, l’attore smentì di avere un tumore, ma la verità divenne evidente nel 2016, quando apparve in pubblico con segni evidenti di un tubo tracheale.

Nel 2021, Kilmer decise di raccontare la sua battaglia nel documentario “Val”, diretto da Leo Scott e Ting Poo. Il film, distribuito su Amazon Prime Video, mostrò un lato inedito della star, rivelando la sua forza, vulnerabilità e il coraggio con cui affrontò la malattia. “Ora è più difficile parlare, ma voglio raccontare la mia storia più che mai”, dichiarò Kilmer, spiegando di poter ingerire cibo solo attraverso un sondino.

L’Ultimo Ritorno sul Grande Schermo

Nonostante le difficoltà di salute, Kilmer riuscì a fare un ultimo ritorno al cinema nel 2022 con “Top Gun: Maverick”, il tanto atteso sequel del film che lo rese famoso. Il regista Joseph Kosinski, con l’aiuto della tecnologia AI, riuscì a far tornare “Iceman” sullo schermo, rendendo omaggio alla sua eredità cinematografica.

Un Lascito Indelebile

Con una carriera costellata di successi e sfide, Val Kilmer ha lasciato un segno indelebile nel panorama cinematografico. Il suo talento, la sua dedizione e la sua capacità di reinventarsi lo hanno reso un’icona di Hollywood. La sua scomparsa rappresenta una grande perdita per il mondo dello spettacolo, ma il suo lascito artistico continuerà a vivere nei cuori dei fan di tutto il mondo, ispirando generazioni future a superare le avversità con coraggio e passione.

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