Missile perso in Italia: via alla missione per recuperarlo, cosa sta succedendo

Un missile Aster 30, carico di esplosivo e disperso da fine maggio davanti alle coste dell’Ogliastra, sarà al centro di un’operazione delicatissima nelle prossime settimane. Dopo Ferragosto, partirà una missione per recuperare l’ordigno o, in alternativa, farlo brillare in sicurezza sul fondale a oltre 600 metri di profondità.

Come si è arrivati a questa situazione?
L’incidente risale alla fine di maggio, durante un’esercitazione militare nel poligono interforze del Salto di Quirra, in Sardegna. Durante l’addestramento, un missile Aster 30, lungo più di quattro metri e dal valore di circa 2 milioni di euro, è stato lanciato da un sistema Samp-T per intercettare un bersaglio aereo radiocomandato. Tuttavia, qualcosa è andato storto: il missile ha mancato il bersaglio ed è precipitato in mare, a circa dieci miglia dalle coste di Arbatax, tra Tertenia e Villaputzu.

L’ordigno si trova ora sul fondale, a 602 metri di profondità, inesploso ma ancora attivo. La presenza di un missile con esplosivo in mare ha suscitato preoccupazioni tra i residenti, alimentate dall’avviso di pericolosità emesso il 3 giugno dall’Ufficio circondariale marittimo di Arbatax, che ha imposto il divieto di avvicinamento entro 150 metri dal punto di caduta presunto.

Il piano di recupero post Ferragosto
Da metà agosto fino al 20 settembre, saranno impegnate quattro unità navali – Ng Worker, Celina II, Silvio I – e un veicolo sottomarino a comando remoto (ROV) per l’intervento. L’obiettivo principale è il recupero dell’ordigno, ma in caso di impossibilità tecnica, si procederà con un brillamento controllato sul fondale. L’operazione sarà coordinata da Leonardo S.p.A. su incarico del Ministero della Difesa.

L’intervento non riguarderà solo il missile disperso, ma anche altri residuati di esercitazioni militari svolte nel poligono del Salto di Quirra. Tuttavia, la presenza dell’Aster 30 rappresenta il punto più delicato della missione, data la sua tecnologia avanzata e il potenziale rischio di esplosione.

Perché l’Aster 30 è così importante?
L’Aster 30 è un missile di alta tecnologia, frutto di una joint venture tra Italia e Francia, destinato principalmente alla difesa aerea di Paesi NATO e all’Ucraina. La commessa firmata nel 2023 prevede la produzione di circa 700 esemplari. Capace di intercettare velivoli e missili balistici a lungo raggio, l’Aster 30 è un elemento chiave dei sistemi di difesa Samp-T, utilizzati in ambito internazionale.

Un incidente fisiologico, ma alta tensione tra la popolazione
Fonti vicine alla Difesa definiscono l’accaduto come un “evento fisiologico” in esercitazioni di questa complessità. Incidenti di questo tipo sono considerati possibili, soprattutto in lanci così complessi. Tuttavia, la notizia ha generato preoccupazione tra gli abitanti dell’Ogliastra, preoccupati per la sicurezza delle acque e dei fondali. Sui social sono circolati appelli a bloccare le esercitazioni in mare aperto, chiedendo maggiore attenzione e trasparenza.

Una missione ad alto rischio
L’area di caduta dell’ordigno, a oltre 600 metri di profondità, rappresenta una sfida tecnica notevole. Il recupero richiederà tecnologie avanzate e manovre estremamente precise per evitare danni all’ecosistema e mettere in sicurezza la popolazione locale. Se il recupero si rivelasse impossibile, si procederà con un brillamento controllato, garantendo il massimo rispetto per l’ambiente e la sicurezza dei residenti.