Francesco, il Papa della gente: cosa faceva il giovane Bergoglio

Non c’è persona nel nostro pianeta che non conosca Papa Francesco. Si tratta di una delle personalità più importanti del mondo che come si sa è capo della Chiesa e anche dello Stato della Città del Vaticano.

Uno stato piccolissimo ma tra i più ricchi al mondo. In questo delicato periodo storico Papa Francesco sta facendo i conti con una situazione affatto semplice visto che come si sa nel mondo ci sono tante situazioni che stanno mettendo in pericolo la stabilità globale.

Situazioni che il Santo Padre sta seguendo con molto interesse anche se come si sa le sue condizioni di salute al momento non sono delle migliori visto che sta affrontando la convalescenza post ricovero, e si sta riprendendo da una brutta polmonite bilaterale che ha fatto davvero temere il peggio.

Fortunatamente tutto è passato e il Santo Padre è tornato a Casa Santa Marta dove viene seguito dai medici. Nonostante la sua convalescenza, Papa Francesco non ha smesso di adempiere ad alcune delle sue funzioni, seppur in modo limitato. Ha continuato a seguire le terapie prescritte, tra cui la fisioterapia respiratoria e motoria attiva, che gli sono state utili per recuperare la capacità polmonare e la forza muscolare.

Insomma una situazione che via via è andata sempre migliorando. Ma vi siete mai chiesti che cosa faceva Papa Francesco da giovane, prima di diventare pontefice e intraprendere la carriera religiosa?

Francesco – Il papa della gente è il titolo di una nuova miniserie della televisione firmata da Daniele Lucchetti. Come fa capire il titolo la pellicola ripercorre il pontificato di Jorge Mario Bergoglio fino alla sua elezione appunto a pontefice di Santa Romana Chiesa.

Ad interpretare il Santo Padre è Rodrigo De la Serna che veste il ruolo di Bergoglio da giovane, è toccato invece a Sergio Hernanedes interpretare Papa Francesco negli anni successivi. La pellicola, che si preannuncia davvero interessante è stata girata tra Italia, Argentina e Germania. Tra l’altro Daniele Lucchetti è un regista di spessore, visto che nel corso della sua carriera ha vinto numerosi premi come ad esempio la statuetta per la Miglior regia per il film La nostra vita alla 56esima edizione dei David di Donatello.

“Con una figura come il Papa c’era il rischio di fare un santino, io ho cercato di evitarlo di mettermi sulle tracce di un uomo e di raccontare come mai oggi è così, attraverso quali inferni è passato. Ho capito che il film si poteva fare quando una sua collaboratrice mi ha detto che lo aveva visto sorridere la prima volta quando è diventato Papa” – ha spiegato il regista parlando ai giornalisti dell’Ansa. “Ho scoperto che Bergoglio era sempre stato un uomo preoccupato e questo ha scatenato la mia curiosità di narratore” – ha raccontato ancora Lucchetti.

La miniserie sulla vita del Papa sarà divisa in due episodi, quindi sarà relativamente breve ma si preannuncia appunto ricca di sorprese. Sono state già diffuse le sinossi delle puntate. Nella prima ci sarà quindi “il racconto del percorso che ha portato Jorge Bergoglio, figlio di una famiglia di immigrati italiani a Buenos Aires, alla guida della Chiesa Cattolica”

Nel secondo episodio la sinossi spiega che “dopo la fine della dittatura, Jorge Bergoglio si allontana dall’Argentina per quasi due anni per completare un dottorato di ricerca in teologia in Germania; da questa esperienza uscirà profondamente cambiato” e quindi poi comincerà la sua scalata verso il Soglio di Pietro.

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