Flotilla, il portavoce vicino a Greta fotografato con un leader di Hamas

Il caso esploso sui social
Un nuovo scandalo scuote la Global Sumud Flotilla, la missione pro Palestina a cui partecipa anche Greta Thunberg.
Secondo il Daily Mail, uno dei portavoce del comitato direttivo, Wael Nawar, è stato immortalato in una foto assieme a Youssef Hamdan, figura chiave di Hamas in Nord Africa. Lo scatto, diffuso sui social, risalirebbe a poche settimane fa.
Il quotidiano britannico sostiene che l’incontro si sarebbe svolto ad Algeri lo scorso giugno, in un evento che ha visto la partecipazione di altri attivisti filo-palestinesi e dirigenti locali.
BREAKING: The spokesperson of Greta’s “flotilla” has been pictured with Hamas Chief.
— Eyal Yakoby (@EYakoby) September 7, 2025
These people are not pro-Palestinian, they’re attention-seeking leftists who have aligned themselves with the worst of humanity. pic.twitter.com/QrAx4FvM8J

L’imbarazzo cresce perché Nawar non sarebbe l’unico membro della Flotilla a essere stato accostato a figure di Hamas o Hezbollah. Nei giorni scorsi, infatti, altri due membri del comitato direttivo erano finiti sotto i riflettori per presunti contatti con Hamdan e per la partecipazione al funerale di Hassan Nasrallah, storico leader di Hezbollah, a Beirut lo scorso febbraio.
Il progetto si presenta come un progetto internazionale di pace e solidarietà, ma la polemica è subito scoppiata su tutti i social.
Chi è Wael Nawar
Nel sito ufficiale della Global Sumud Flotilla, Wael Nawar figura accanto a Greta Thunberg e ad altri 11 attivisti come parte del comitato dirigente. La sua biografia lo descrive come un “attivista politico di sinistra e sostenitore della giustizia e della liberazione”.
Nawar è stato segretario generale dell’Unione generale degli studenti tunisini e co-fondatore del Coordinamento dell’azione comune per la Palestina. Ex prigioniero politico, fu ferito durante la rivoluzione tunisina e da allora si è distinto in mobilitazioni di base. È stato anche coordinatore e portavoce del convoglio Sumud, sempre diretto a Gaza per “rompere l’assedio”.
L’imbarazzo per Greta Thunberg
La vicenda crea inevitabili conseguenze per Greta Thunberg, simbolo globale della lotta al cambiamento climatico oggi in prima linea anche per la causa palestinese. La sua vicinanza, almeno formale, a figure finite nel mirino della stampa internazionale rischia di minare la credibilità del movimento. Per ora, né Greta né il comitato della Flotilla hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali.