Emilio Fede, diagnosi sbagliata sulla neoplasia al pancreas: sottovalutato questo sintomo

Sicuramente Emilio Fede è stato un personaggio che ha fatto molto parlare di sè questo in quanto è stato un giornalista molto importante a livello nazionale che ha saputo anche innovare la professione giornalistica.
Egli ha rappresentato una icona del giornalismo nazionale. Prima direttore del TG1 della Rai e poi passato a Rete 4 dove ha diretto per tantissimi anni il TG4 Fede ha rappresentato un pilastro della informazione nazionale.
Il giornalista ha dato davvero tantissimo alla nostra nazionale per la quale ha seguito tutti i più importanti fatti di cronaca. Famosissima la sua diretta ad esempi nel caso dell’11 settembre 2001 quando ci fu il caso delle Torri Gemelle di New York: Fede fu uno dei primi ad andare in onda con il suo tg.

Tutta Italia guardò quella diretta che andò avanti per ore. Fede era così infatti, sempre informato su quello che accadeva ed era tra i primi sempre a dare le notizie più importante. Il TG4 così come anche la Rai hanno avuto un grande direttore con Fede.
Fu l’incontro con Berlusconi a spianare a Fede la strada verso Mediaset. Da allora Emilio non si è mai separato dalla emittente meneghina e aveva stretto una grande amicizia con Berlusconi rimasto fino alla fine dei suoi giorni un fedele amico.

Secondo quanto si apprende dalla stampa nazionale ad Emilio Fede in passato erano stati dati pochi mesi di vita. Infatti nel 2014 gli era stato diagnosticata una neoplasia al pancreas che come si sa è tra le più pericolose per la vita che ci possano essere.
Con questa patologia le persone possono perdere la vita in pochi mesi. Fortunatamente i medici si sbagliavano visto che Fede è deceduto dopo tanti anni ovvero il 2 settembre 2025. In un pomeriggio di fine estate è arrivata la notizia che nessuno avrebbe mai voluto sentire.
In un’intervista a “Chi”, nel 2014 ha raccontato che alla soglia degli 83 anni aveva vissuto un incubo. Alcune analisi emaiche avevano evidenziato come vi fosse qualcosa al pancreas, appunto la neoplasia. “Rivedevo vicende lontanissime con una lucidità incredibile. Era come se la mia vita mi scorresse davanti. Non so quanto sia durato quell’inferno interiore. Ma, poi, a quello stato febbrile è subentrata una calma irreale. E la situazione si è completamente rovesciata” – ha raccontato Emilio Fede a Chi appunto.

Ma dopo poco tempo arriva la notizia che lo fa felice. Infatti le analisi effettuate erano sbagliate, non vi era nessuna neoplasia. Ma la notizia della possibile patologia lo mandò per un periodo in depressione.
Massimo Falconi, primario dell’Unità di Chirurgia del Pancreas dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano ha parlato di quanto successo a Fede affermando che in Italia le cure contro questa neoplasia stann facendo passi da gigante e che il nostro Paese è all’avanguardia nel curare tale patologia, se presa soprattutto all’inizio.
Questi i sintomi da non sottovalutare. I campanelli di allarme più comuni sono ittero agli occhi, calo ponderale non legato a restrizioni dietetiche, dolore, senso di stanchezza profonda (astenia) e scompenso glicemico improvviso o un peggioramento nel controllo della glicemia in pazienti già diabetici.