La famiglia della piccola Giulia ha deciso che i funerali abbiano luogo in forma strettamente privata e il loro legale ha chiesto di «spegnere i riflettori per un giorno, e non pressarla nei momenti dell’ultimo saluto alla bambina». L’avvocato Montano ha spiegato alla stampa: «Sono tutti in uno stato confusionale, il loro dolore è troppo grande. E per questo motivo chiedono di non pressarli almeno nel giorno dei funerali di Giulia, al di là di come si è svolta la storia che li ha segnati profondamente». Intanto mercoledì 19 febbraio è stata eseguita l’autopsia sul corpo della bimba.
Su disposizione della Procura di Nola, che ha aperto un fascicolo per colposo, si è svolto l’esame autoptico sul corpo di Giulia. La bambina, secondo le primissime indiscrezioni, sarebbe stata morsa più volte dal cane. A causarne il decesso sarebbe stata la rottura del collo. Secondo Fanpage, che si è confrontato con fonti qualificate nell’inchiesta, non dovrebbero esserci più dubbi sul coinvolgimento del pitbull: la bambina è stata dal cane Tyson, mentre si trovava in casa assieme al padre 25enne, Vincenzo Loffredo. Ma è proprio sulle amnesie dell’uomo che restano alcuni punti oscuri. Il papà della bimba è oggi indagato per o colposo, omessa custodia e vigilanza del pitbull di 25 chili.
L’autopsia è stata svolta dal medico legale Maurizio Saliva. Cinque ore di esame autoptico, iniziato alle 14 e terminato alle 19: «Farlo su una bambina di 9 mesi non lo auguro a nessuno. È una vicenda difficile da affrontare ed è molto doloroso», ha ammesso il medico a Repubblica. Ulteriori accertamenti sono in corso sul cane, ancora affidato all’Asl Napoli 2 Veterinaria. Open, citando Fanpage ha chiarito a proposito delle indiscrezioni sull’assenza di Dna della bimba sul cane: “I risultati dei tamponi non son ancora arrivati. Per quanto riguarda invece la voce relativa all’assenza di tracce organiche nella bocca del cane, secondo Fanpage si tratterebbe di un equivoco: i veterinari al momento del primo controllo non avevano trovato nulla nella bocca del cane. Ma le tracce di materiale organico potevano anche essere state eliminate dopo aver bevuto. Saranno le analisi sulle feci a chiarire anche questo aspetto”.
Al momento, resta indagato a piede libero e come atto dovuto il 25enne, padre della bimba, che domenica sera è risultato positivo ai cannabinoidi (hashish). Agli agenti del commissariato di polizia di Acerra il giovane avrebbe riferito di essersi addormentato sul letto accanto alla bimba. Soltanto poco prima della mezzanotte si sarebbe accorto dell’accaduto. A seguire la disperata corsa al pronto soccorso della clinica Villa dei Fiori, dove la bimba è già arrivata priva di vita.