Orrore senza fine, la scoperta su chi ha scritto quelle scritte
Un gesto gravissimo che ha scosso non solo la comunità scolastica, ma l’intera cittadinanza. Una scritta sessista, offensiva e dal contenuto agghiacciante è apparsa all’esterno di un istituto superiore, lasciando sgomenti studenti, insegnanti e famiglie. A denunciare l’accaduto sono stati proprio alcuni studenti, che non hanno potuto ignorare quelle parole vergognose tracciate sui muri.
Il gesto vandalico ha immediatamente fatto il giro del web, diffondendosi sui social e attirando l’attenzione anche dei media nazionali. Le immagini delle scritte hanno suscitato un’ondata di indignazione, spingendo molti utenti a chiedere a gran voce provvedimenti concreti e un immediato intervento delle autorità.
“È inaccettabile che nel 2025 si debba ancora assistere a episodi del genere”, ha scritto un utente sui social, dando voce a un sentimento condiviso da tanti. La scritta, definita da più parti orrida e scioccante, colpisce doppiamente perché arriva in un momento particolarmente delicato.
Il tema del femminicidio, infatti, è tornato prepotentemente al centro del dibattito pubblico, dopo una serie di gravissimi episodi di cronaca che hanno riempito le prime pagine dei giornali. In questo contesto, parole così violente assumono un peso ancora più grave, alimentando una cultura che troppe volte sfocia in episodi irreparabili.
Intanto le forze dell’ordine stanno indagando per risalire ai responsabili del gesto. Le telecamere di sorveglianza della zona potrebbero offrire elementi utili alle indagini. Gli ultimi aggiornamenti sono di questi minuti.
Un gesto gravissimo che ha scosso non solo la comunità scolastica, ma l’intera cittadinanza. La denuncia è arrivata dagli stessi studenti dell’istituto, che hanno segnalato l’accaduto risalente ai giorni precedenti, quando, a causa della chiusura dei bagni maschili, molti ragazzi avevano iniziato a utilizzare quelli delle ragazze.
Le immagini che arrivano dal liceo classico, musicale e di scienze umane Casardi di Barletta, in Puglia, hanno destato forte indignazione. Le pareti e le porte dei bagni femminili sono state ricoperte da scritte volgari, vere e proprie offese alle donne.
Ma ciò che ha scioccato ancora di più è la presenza di simboli nazisti, disegni osceni e soprattutto una scritta che è balzata subito all’occhio. ‘VIVA TURETTA’ si legge a chiare lettere sul muro. Parliamo di Filippo Turetta, il killer di Giulia Cecchettin, la studentessa che ha perso la vita due anni fa. Un macabro dettaglio ha reso ancora più evidente l’irresponsabilità e la mancanza di rispetto alla base dell’atto vandalico.
La risposta delle istituzioni non si è fatta attendere. Carmine Doronzo e Michela Diviccaro, consiglieri comunali, hanno espresso pubblicamente la loro indignazione, condannando fermamente l’accaduto. I due politici hanno definito l’episodio una manifestazione inquietante di ideologie violente, intollerabili in qualsiasi contesto, tanto più in un ambiente educativo che dovrebbe trasmettere valori di rispetto e civiltà.
In una nota ufficiale, Doronzo e Diviccaro hanno chiesto un intervento immediato delle autorità competenti per identificare i responsabili e impedire che simili atti possano ripetersi. I due consiglieri hanno infine annunciato il loro sostegno a tutte le iniziative, manifestazioni volte a denunciare e contrastare questa pericolosa deriva culturale. Intanto anche il preside dell’istituto si è mobilitato per risalire ai colpevoli di questo brutto gesto.