Influenza Aviaria, ecco la mappa in Italia: “1 su 2 non ce la fa..”
Purtroppo la pandemia di Covid ci ha insegnato che i virus possono fare molti danni. E non sono passati neanche due anni dal pieno ritorno alla normalità che lo spauracchio di un nuovo pericoloso virus arriva nel mondo.
Questa volta stiamo parlando di un virus conosciuto ormai da diversi anni ovvero quello dell’aviaria. Si tratta di una patologia che solitamente colpisce i volatili, specie quelli selvatici e che si sta però man mano diffondendo anche agli animali che vivono a contatto con l’uomo.
Tale patologia purtroppo è conosciuta da anni ma da sempre gli scienziati l’hanno tenuta sotto controllo in quanto si voleva capire se il patogeno riuscisse o meno a fare il cosiddetto salto di specie e quindi passare dagli animali all’essere umano. La stessa OMS monitora da sempre la situazione.
La patologia raramente può essere diffusa anche agli esseri umani ma è chiaro che un salto di specie totale complicherebbe di molto le cose. Ad oggi con i moderni mezzi di trasporto la patologia potrebbe diffondersi in poche settimane in tutto il mondo con conseguenze molto importanti.
Purtroppo la pandemia del coronavirus Sars-CoV-2 ci ha fatto capire che proteggere la nostra salute è anche un favore che facciamo al resto della comunità questo in quanto facendo in questo modo tuteliamo le persone più deboli.
Secondo quanto si apprende dalla stampa nazionale l’aviaria comincia a fare paura anche in Europa. Infatti dopo i primi casi registrati negli Stati Uniti d’America con diverse persone finite in ospedale e anche di Rianimazione, la paura adesso bussa in Europa.
E purtroppo anche in Italia dove diversi allevamenti stanno facendo i conti la presenza del virus. Nel Nord-Est del nostro Paese sono già diversi gli allevamenti che sono stati colpiti dal virus e sebbene la situazione sia sotto controllo Matteo Bassetti ha lanciato l’allarme per quanto sta avvenendo.
“Credo che quest’anno sarà quello dell’aviaria” – così ha detto Bassetti parlando alla stampa nazionale. Secondo l’esperto di patologie trasmissibili del San Martino di Genova è molto probabile che anche in Italia presto avremo casi di persone contagiate dal virus e anche ospedalizzate.
“L’anno scorso, sono stati segnalati 66 casi di influenza aviaria H5 negli Stati Uniti, più 10 dalla Cambogia, 2 dal Vietnam e uno ciascuno da Australia, Canada e Cina” – così ha fatto presente Bassetti specificando che si tratta dell’aumento di casi più consistente a partire dal 2015.
“Se guardiamo i dati di letalità dell’influenza aviaria, ha una letalità del 50 per cento quando colpisce gli esseri umani. Quindi sarai tutto tranne che tranquillo. Anche i casi che sono avvenuti negli Stati Uniti hanno fatto tanti danni. Quindi sarei tutt’altro che ottimista” – queste inoltre le parole di Bassetti.
L’aumento dei casi viene anche certificato dall’OMS e il presidente Tedros Adhanom Ghebreyesus si è detto molto preoccupato per l’Europa. Secondo Bassetti non è escluso che possa arrivare un’altra pandemia proprio riferibile all’aviaria. E su questo l’esperto ha riferito che non tutti i Paese europei sono pronti ad affrontarla. Inoltre 1 su 2 animali colpiti perde la vita a causa della gravità della patologia, questo l’avviso degli esperti.